Art e Dossier

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Musée Condé: in mostra la produzione grafica di Rembrandt

categoria: Mostre
27 gennaio – 3 giugno 2018

Rembrandt au Musée Condée

Chantilly, Francia
Musée Condé

La collezione di Enrico d’Orléans, fondatore nel 1884 del Musée Condé nel castello di Chantilly, a pochi chilometri da Parigi, riserva ancora delle sorprese. Dal suo fondo di cinquemila incisioni il museo ha ora selezionato ventuno acqueforti di Rembrandt (Leida 1606 – Amsterdam 1669) che non erano mai state esposte in pubblico, tutte di altissima qualità. La mostra (aperta fino al 3 giugno) si intitola Rembrandt au Musée Condé e accosta alle incisioni del maestro anche alcuni disegni della sua nutrita scuola di allievi e collaboratori. Le incisioni rappresentano perfettamente la varietà di soggetti che caratterizza la produzione dell’artista olandese: figure e ritratti, paesaggi, scene religiose, mendicanti. La figura del girovago, del venditore ambulante, del suonatore di strada, dell’accattone solitario o con famiglia al seguito è ricorrente nella produzione grafica di Rembrandt; segnale di un’attenzione popolare per il fenomeno (tra Cinque e Seicento mezza Europa si popolò di persone senza dimora e senza lavoro a causa di guerre e carestie), un’attenzione diffusa e oscillante tra sospetto ostile e generosa accoglienza. Ma il pezzo forte è un secondo stato della più famosa incisione di Rembrandt, la Stampa dei cento fiorini (1648-1649), raffigurante un Cristo circondato da infermi in attesa di un gesto guaritore, in un antro oscuro attraversato da un potente fascio di luce. L'esposizione ha inoltre inaugurato le sale del nuovo Cabinet d'Arts Graphiques del museo francese, che raccoglie oltre cinque mila stampe e quattro mila disegni. 

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