Art e Dossier

banner SAVE ART 2022_2.png
banner SAVE ART 2022_2.png

Art History: ricerca iconografica

Eustachio

La vicenda di sant’Eustachio, narrata nella Legenda Aurea, giunse in Occidente, forse dall’estremo Oriente, già nell’VIII secolo, ma trovò ampia diffusione solo a partire dal XIV, quando assunse i toni di un racconto cortese. Placido, questo era il suo vero nome, era un comandante dell’esercito imperiale di Traiano (98-117). Durante una battuta di caccia, gli apparve in un bosco Cristo sotto le sembianze di un cervo con un crocifisso sul capo che gli chiese di risparmiarlo. Compresa la sua vera vocazione, si convertì allora al cristianesimo e venne battezzato come Eustachio. La sua fede fu però subito messa a dura prova: privato di ogni ricchezza fu costretto a mendicare insieme alla sua famiglia e fu vittima di continue sventure; mentre si trovava in Egitto, privo ormai di denaro, un capitano sedusse la moglie Teopiste durante la traversata del Nilo portandola via con sé e, una volta giunti a destinazione, anche i due amati figlioli gli furono rapiti da un leone e un lupo. Trascorsi quindici anni, l’imperatore, che non aveva dimenticato il suo valoroso condottiero, riuscì a rintracciarlo in un piccolo villaggio, dove viveva solo e ridotto in schiavitù, senza aver perso né la fede né la speranza. Tornato infine in patria ritrovò la moglie e i figli sani e salvi. Morto Traiano, il nuovo imperatore Adriano non si mostrò altrettanto tollerante e condannò Eustachio al martirio nel circo per aver rifiutato di sacrificare agli dei pagani dopo una vittoria, ma i leoni si inchinavano ai suoi piedi invece di sbranarlo. Il santo fu allora introdotto insieme alla famiglia in un toro di bronzo cui venne appiccato il fuoco. La leggenda narra che i loro corpi senza vita furono ritrovati miracolosamente intatti. Il santo è raffigurato come un nobile cavaliere, spesso in armatura, con l’effigie del cervo fatato come attributo, oppure insieme alla moglie e ai figli. A volte gli è affiancato san Giorgio, per le affini virtù militari e cavalleresche, o Giobbe, prototipo letterario del Vecchio Testamento e figura esemplare su cui si modella la leggenda di sant’Eustachio.