Art e Dossier

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Art History: ricerca iconografica

Filippo Neri

Nato nel 1515, figlio di un giurista fiorentino, studiò dapprima presso il convento di San Marco, dov'era ancora vivo il ricordo del Savonarola. In seguito si stabilì a Montecassino e quindi a Roma, dove studiò teologia, prese i voti e si dedicò alle opere di carità presso i malati e gli emarginati. Nel 1548 fondò la confraternita della Trinità allo scopo di soccorrere i bisognosi e, poco dopo, gli oratoriani, il cui nome deriva dall'oratorio dove i membri si incontravano. Filippo amava la natura e gli animali, nonché le lunghe passeggiate: a lui si deve la consuetudine del giro delle "sette chiese", il tradizionale pellegrinaggio del giovedì santo ai sette maggiori santuari di Roma. Morì nel 1595. La sua particolare devozione per la Vergine e la credenza che egli avesse sperimentato stati di estasi influirono sulla sua iconografia: egli è raffigurato solitamente in preghiera, inginocchiato dinanzi a una visione della Vergine col Bambino e alcuni angeli, tema fedele allo spirito della Controriforma. Indossa la pianeta e spesso ai suoi piedi compare un giglio. Altri attributi sono: il bastone, la ghirlanda di rose, un angelo e un libro aperto. Può essere raffigurato accanto a san Carlo Borromeo, del quale fu amico e consigliere.