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Art History: ricerca iconografica

Ignazio di Loyola

La sua biografia è narrata dallo stesso Ignazio alla fine della sua vita, quando venne stimolato a scriverla dalle insistenze dei suoi compagni. Egli sostanzialmente dirà di come fosse stato scelto e guidato da Dio. Nato nel 1491 a Loyola, trascorre la sua adolescenza negli ambienti cortigiani cavallereschi della Castiglia. A trent’anni, le sue ambizioni di far carriera nelle armi vengono stroncate da una grave ferita riportata mentre difendeva i castelli francesi di Pamplona. Così, durante la convalescenza (luglio-settembre 1521), comincia a studiare e a scoprire l’esistenza di Dio attraverso i libri. Decide allora di recarsi in pellegrinaggio a Gerusalemme per espiare con la penitenza i suoi peccati, e iniziare una nuova vita. Dopo aver redatto il testo degli Esercizi spirituali, Ignazio viaggerà molto intraprendendo un cammino di formazione intellettuale e sacerdotale andando a Manresa, Barcellona, Alcalà, Salamanca, Parigi, fino a Venezia, da dove si sarebbe dovuto imbarcare per la Terrasanta. Alla fine, Ignazio deciderà di non partire e di rimanere a Roma presso il papa, dove celebrerà la sua prima messa nel 1538. Nel 1540 e poi nel 1550 è approvato il nuovo istituto religioso da lui fondato, la Compagnia di Gesù, al quale si dedicherà fino alla sua morte, avvenuta il 31 luglio del 1556, a sessantacinque anni, seguita dalla canonizzazione il 12 luglio del 1622. Gli impegni fondamentali della famosa Compagnia, destinata a influenzare anche la vita civile dell’epoca, saranno di ordine legislativo (redazione delle Costituzioni), pastorale (assistenza spirituale), sociale (contro l’emarginazione degli ebrei) e missionario (in Germania, America, Estremo Oriente e Africa). I gesuiti conosceranno una fondamentale diffusione dopo la morte di Ignazio, quando acquisteranno sempre più potere e autorità all’interno della Chiesa cattolica.