Art e Dossier

Art History: ricerca iconografica

Liocorno

In un bestiario medievale, ispirato al Physiologus, si legge: "Sic et dominus noster Iesus Christus, spiritualis unicornis, descendens in uterum virginis" (E così il nostro Signore Gesù Cristo, l'unicorno spirituale che scende nel grembo della Vergine); per questo motivo l'unicorno, o liocorno, che nell'antichità era collegato al culto di una dea-madre vergine e alla castità, venne presto adottato con riferimento alla verginità di Maria e all'Incarnazione di Cristo. L'unicorno col capo appoggiato al petto di una vergine era, secondo il Physiologus, simbolo dell'Incarnazione di Cristo. La leggenda di questo mitico animale il cui corno aveva il potere di purificare qualunque cosa toccasse e che solo una vergine poteva catturare, divenne un'allegoria di contenuto cristiano nonostante l'esplicito simbolismo fallico. Tra i vari temi iconografici la cui origine va ricercata nei miti pagani, c'è quello in cui l'animale immerge il corno in una fonte, un atto che simboleggia sia l'ingravidamento sia la purificazione mistica della Vergine. Il tema di una vergine con l'unicorno è rappresentato come allegoria profana della castità negli arazzi medievali e del primo Rinascimento.