Art e Dossier

Art History: ricerca iconografica

Onofrio

Forse figlio del re di Persia o di Abissinia, si ritirò in assoluta solitudine nel deserto presso Tebe in Egitto fino a quando fu scoperto da Pafnuzio vescovo di Tebe, che da quel giorno rimase con lui. La leggenda racconta che un angelo ogni domenica gli portava la comunione, e che, quando l’eremita morì, due leoni gli scavarono la fossa. Onofrio è raffigurato come un vecchio emaciato dalla barba lunga e dal corpo cosparso di peli e coperto in genere da una tunica o da un perizoma di foglie, a volte è rappresentato carponi. Suoi attributi sono il calice e l’ostia, e talora il corvo e due leoni. Una corona e alcune monete ai piedi del santo alludono alla sua rinuncia ai beni terreni. Nel Rinascimento Onofrio è raffigurato mentre riceve la comunione da un angelo oppure seduto in compagnia di Pafnuzio in atto di ascoltarlo.