Art e Dossier

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Art History: ricerca iconografica

Procolo

San Procolo vescovo è venerato in Umbria e, in particolare a Narni. Secondo la tradizione agiografica tramandata dal Martirologio romano, sarebbe stato perseguitato da Totila re dei Goti (541-552), il quale, dopo averlo spellato vivo, l’avrebbe fatto decapitare. Secondo alcune fonti egli avrebbe accompagnato san Valentino nella missione di conversione e predicazione nelle valli tra Terni e Spoleto. La Leggenda dei XII Siri, redatta intorno all’VIII secolo, racconta invece che Procolo, giunto dalla Siria al tempo dell’imperatore Giuliano l’Apostata (361-363), si era rifugiato a Narni per sfuggire alle persecuzioni. Votato prima alla vita eremitica, fu quindi ordinato sacerdote da san Volusiano e, durante una sua celebrazione, fu miracolosamente accolto in cielo per assistere a una messa divina. La sua figura si confonde sino all’identificazione con quella del san Procolo venerato a Bologna. Secondo quest’ipotesi, il santo si sarebbe trasferito da Terni a Bologna e, dopo aver operato conversioni e miracoli, sarebbe stato elevato alla cattedra vescovile. Egli è sempre rappresentato in abiti vescovili, giovane e con una corta barba bruna.