Art e Dossier

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Art History: ricerca iconografica

Profeti

Profeti sono detti quei personaggi che, per ispirazione divina, sono in grado di predire eventi futuri. Nella Bibbia sono loro intitolati sedici libri del Vecchio Testamento, di cui quattro ai “maggiori” (Isaia, Geremia, Daniele ed Ezechiele) e dodici ai “minori”. A questi se ne aggiungono altri, come Elia, Abramo, Mosè, Davide e Giovanni Battista. I profeti sono ritratti in piedi o a mezzo busto, spesso entro medaglioni e vestiti con tunica e pallio. Attributo fisso è il libro o il cartiglio con le prime parole di un passo biblico che li identifica, spesso scelto in riferimento alla futura venuta di Cristo. Alcuni di loro, sulla scorta di Mosè, hanno sul capo le corna divenute simbolo di sapienza. L’intento tipologico, cioè di mostrare come nel Vecchio Testamento fossero già prefigurati gli eventi narrati nel Nuovo, guida tutta l’iconografia che riguarda i profeti, detti, per questa ragione, precursori. Le loro storie sono infatti costantemente lette quali “figure” cristologiche. Considerati radici e basi su cui si fonda la nuova era cristiana, possono essere raffigurati anche in piedi con sulle spalle gli apostoli, protagonisti del Nuovo Testamento. Inoltre, essi compaiono nei contesti paradisiaci e nelle teofanie intorno alla Vergine o al Cristo in Maestà.