Art e Dossier

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Art History: ricerca iconografica

Trasfigurazione

L'episodio, in cui Gesù manifestò la sua natura divina ai discepoli Pietro, Giacomo e Giovanni è tratto dai Vangeli di Matteo, Marco e Luca. Egli li condusse sulla cima del monte Tabor in Galilea e davanti ai loro occhi avvenne la trasfigurazione: il suo volto emanava luce come il sole e i suoi abiti divennero di un candore abbagliante. Mosè ed Elia comparvero al suo fianco e iniziarono a conversare con lui. Una nube luminosa li avvolse e una voce dal cielo esclamò: “Questi è il figlio mio prediletto. Ascoltatelo!”. Gli apostoli caddero in ginocchio davanti alla visione. Quando Gesù ritornò tra la folla, guarì un ragazzo epilettico che il padre aveva condotto ai piedi della montagna dagli altri apostoli. Mosè ed Elia, simboli dell'Antica Legge, sono rappresentati come figure patriarcali, con la barba bianca e a volte Mosè regge le tavole della Legge oppure, soprattutto in opere del primo Rinascimento, il suo capo irradia due fasci di luce, simili a corna. Tra gli apostoli, Pietro, con la barba grigia, corta e ricciuta, sta al centro. Questo soggetto è rappresentato con Gesù in piedi sulla montagna tra Mosè ed Elia, mentre gli apostoli giacciono al suolo e si riparano gli occhi dalla luce abbagliante.