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Art History: ricerca iconografica

Giunone/Era

Giunone, il cui culto era già diffuso in area italica prima che venisse identificata con la dea greca Era, rappresenta la più importante delle divinità femminili, poiché è la regina del cielo e degli dèi come corrispondente femminile di Giove. I suoi numerosi epiteti rappresentano, inoltre, le diverse circostanze in cui veniva venerata: Natalis, Matrona, Lucina, Moneta, Iuga, Pronuba, Regina e altri. Soprattutto in età tardo repubblicana e imperiale Giunone rappresentò il contraltare di Giove nel pantheon romano (Iupiter che ha la stessa radice etimologica di Iuno): come egli era il protettore del sesso maschile, così Giunone lo era del sesso femminile. Così Era (Hera in greco “La signora”) aveva il doppio ruolo di sorella e sposa di Zeus, al quale, comunque, obbediva incondizionatamente come gli altri dèi dell’Olimpo. Omero la descrive di carattere difficile: la sua gelosia, ostinazione, litigiosità facevano talvolta tremare persino il grande Zeus. Nell’Iliade, a causa del giudizio di Paride, essa appare ostile ai Troiani, e conseguentemente favorevole ai Greci. Per motivi di gelosia si presentava inoltre come la persecutrice di tutti i figli che Zeus ebbe da donne mortali. Da qui la sua ostilità verso Dioniso, Eracle e numerosi altri eroi. Viene di solito rappresentata come una figura femminile solenne e maestosa, di età matura, con una corona o diadema sui capelli e un velo che le scende sulle spalle a simboleggiare il ruolo di sposa di Zeus. Altri suoi attributi sono lo scettro e il pavone.