Art e Dossier

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Art History: ricerca iconografica

Priapo

Priapos, antico dio della fertilità, era venerato in Grecia (particolarmente sull'Ellesponto); in epoca ellenistica il suo culto si diffuse in Asia minore come in Italia ed egli divenne protettore degli orti, delle vigne, degli armenti, degli asini e delle api. Caratterizzato iconograficamente da un enorme fallo in quanto, secondo una leggenda, era figlio di Venere e Bacco; Giunone, per punire sua madre che aveva contratto quel rapporto, gli conferì quel grottesco attributo. Nell'antichità, la sua immagine assumeva spesso la forma di un'erma (pilastrino rettangolare sormontato dalla testa del dio e munito di organi genitali virili); queste erme venivano poste a delimitare il confine fra le vigne e gli orti. Dopo il Rinascimento, i pittori lo rappresentano in questo modo, ma omettendo di solito le caratteristiche falliche. L'erma ornata di ghirlande di fiori compare nelle scene orgiastiche che hanno per protagonisti i satiri e le menadi, seguaci di Bacco. Nell'arte rinascimentale, Priapo è raffigurato con forma umana, ignudo o, più frequentemente, vestito; il panneggio della sua veste è tale da suggerire il membro in erezione. Accanto a lui compare un asino che raglia, allusione all'episodio del tentato stupro della ninfa Loti.