Un nuovo allestimento per la Fundació Joan Miró che compie cinquant’anni
Joan Miró. Circle
Dal prossimo 13 marzo la collezione permanente della Fundació Joan Miró di Barcellona si presenterà con un nuovo allestimento capace di offrire ai visitatori una diversa esperienza museale e di favorire un dialogo senza precedenti tra architettura, opere e persone. Il progetto Joan Miró. Circle, attraverso più di cento opere, prestiti internazionali a rotazione e l’apertura del Cypress Garden, intende focalizzarsi per un intero anno sui processi creativi di Miró e, grazie alla curatela di Teresa Montaner e Marta Ricart, si basa sull’inscindibile binomio costituito dalle opere e dallo spazio che struttura il percorso e che dà significato a ogni sala.
Il progetto trae ispirazione da un portfolio di lavori che Miró mise a punto tra la seconda metà degli anni Cinquanta e l’inizio degli anni Sessanta. In queste carte, conservate nell’archivio di disegni che il pittore donò alla Fondazione, Miró riflette sui concetti di spazio e tempo intesi come pietre angolari della sua pratica, elaborando quindi una nuova possibilità di relazione tra le persone e l’arte. Ecco allora che le opere sono posizionate in base aci molteplici rapporti con gli ambienti con e i visitatori ed è in particolare l’architettura di Josep Lluís Sert a svolgere un ruolo centrale nel percorso. L’artista e l’architetto avevano infatti già lavorato fianco a fianco per ideare spazi dedicati ai singoli lavori, e oggi proprio l’edificio torna a determinare ritmi, prospettive e soglie che attivano lo sguardo.
A completare il percorso, viene anche aperto al pubblico il Cypress Garden, così da innescare un dialogo tra interno ed esterno e permettere alle opere di connettersi con il loro ambiente e con la luce che le circonda.
La Fundació Joan Miró - inaugurata nel giugno 1975 - fu concepita dallo stesso artista come un progetto sia artistico sia civico e ora, dopo cinquant’anni, prendono il via le celebrazioni dell’istituzione che è ancora centro vivo di creazione contemporanea e di partecipazione pubblica. Il programma dell’anniversario prevede quindi grandi mostre, performance, concerti, progetti di ricerca e collaborazioni internazionali.
Marta Santacatterina

