Art e Dossier

Amsterdam omaggia Yayoi Kusama con una grande mostra

categoria: Mostre
11 settembre 2026 – 28 febbraio 2027

Yayoi Kusama

Amsterdam, Olanda
Stedelijk Museum

Yayoi Kusama ci ha lasciati a pochi giorni dall’inaugurazione della grande mostra monografica che le dedica lo Stedelijk Museum di Amsterdam a partire dall’11 settembre. La sua morte ha quindi trasformato l’esposizione in un sentito omaggio a colei che è stata una delle artiste più influenti e pionieristiche del XX e XXI secolo. «La scomparsa di Yayoi Kusama è una notizia profondamente triste – ha dichiarato Rein Wolfs, direttore del museo –. La sua arte parla alle persone di tutto il mondo e trascende generazioni, culture e confini nazionali. Nelle sue opere la distinzione tra noi stessi e il mondo che ci circonda scompare: diventiamo parte di qualcosa di più grande. Al centro della sua ricerca vi è una potente idea di connessione che conserva ancora oggi un profondo significato».

La retrospettiva – organizzata in collaborazione con la Fondation Beyeler di Basilea e il Museum Ludwig di Colonia e curata da Leontine Coelewij – riunisce diversi lavori dell’artista giapponese che coprono più di sette decenni di carriera e approfondisce l’ampia varietà di media che hanno concesso a Kusama di creare pitture, sculture, installazioni, disegni, capi di moda nonché eventi performativi. La sua ricerca ha esplorato tematiche quali l’infinito, l’autoannullamento e la ripetizione che hanno spesso preso la forma dei pois, delle mirror room e delle installazioni immersive con le quali l’artista invita gli spettatori a immergersi in ambienti dinamici nei quali sfumano i confini tra l’osservatore e lo spazio e la percezione dell’ambiente e del sé vengono messe in discussione. Uno dei punti salienti del progetto espositivo sarà una nuova versione, realizzata proprio per l’occasione, delle sue iconiche installazioni capaci di incarnare questi temi centrali. Le sezioni saranno inoltre dedicate alle sue prime opere realizzate a Matsumoto, ai lavori innovativi messi a punto a New York, fino alle produzioni più recenti realizzate a Tokyo, ancora affascinanti e cariche di senso nonostante l’età avanzata di Yayoi Kusama. 

Marta Santacatterina