Art e Dossier

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Il tema dell’abitare al centro delle installazioni di Tracey Snelling

categoria: Mostre
13 aprile 2024 – 24 marzo 2025

About us. Tracey Snelling per The Human Safety Net

Venezia
Procuratie Vecchie, Fondazione Generali – The Human Safety Net

In piazza San Marco a Venezia la Casa di The Human Safety Net ospita A World of Potential, un'esperienza immersiva e interattiva per esplorare e connettersi con i propri punti di forza caratteriali, invitando i visitatori a scoprire il proprio potenziale partendo da valori come creatività, perseveranza, gratitudine, curiosità, speranza, intelligenza sociale e lavoro di squadra, consentendo così di percepire le migliori qualità anche nelle persone che li circondano. 

Alle sedici installazioni multimediali interattive comprese nel percorso permanente, si è aggiunto nell’ampio open space dell’Art Studio About Us, il progetto dell’artista statunitense Tracey Snelling che, attraverso la scultura, le installazioni, la fotografia e i video, restituisce la sua percezione di un luogo, delle persone che lo abitano e della loro esperienza. Lo scopo del progetto, curato da Luca Massimo Barbero, è compiere un’indagine sulla condizione umana attraverso gli spazi abitati, espressione dell’identità della persona all’interno della sua comunità.

Le opere esposte rappresentano conglomerati urbani brulicanti di vita, realizzati con materiali e tecniche artigianali e semplici inserimenti tecnologici tra cui foto, suoni e luci. Mediante le installazioni l’artista affronta alcuni grandi temi, in particolare il diritto di ognuno di poter migliorare le proprie condizioni di vita e quelle della propria famiglia e comunità, anche partendo da uno stato di vulnerabilità. Le opere catturano infatti l'essenza della vita quotidiana, racchiudono storie, immagini e voci e lasciano intravedere i momenti più intimi delle persone dietro le finestre. Chi osserva gli ambienti ed edifici ispirati a luoghi realmente conosciuti da Snelling si sente stimolato a confrontarsi con le sfide della società, nonché a scoprire culture ed esperienze diverse che accomunano gli esseri umani anche dietro le apparenti disparità. 

“La missione di The Human Safety Net di trasformare la vita delle persone che vivono in situazioni di vulnerabilità è pienamente in linea con gli ideali che ho esplorato nel corso della mia carriera artistica – spiega Tracey Snelling –. Affrontando i temi relativi alla globalizzazione e alla povertà, il progetto About Us condivide integralmente i valori della Fondazione: è un modo per sensibilizzare l'opinione pubblica su questioni urgenti, cercando soluzioni per migliorare lo stato delle persone più vulnerabili. La mia aspirazione è di suscitare un sentimento di condivisione tra gli spettatori, favorendo empatia e solidarietà”.

Luca Massimo Barbero aggiunge: “La presenza delle opere scultoree realizzate da Tracey Snelling per l’Art Studio costituisce un'occasione unica per presentare al pubblico il suo lavoro di continua ricerca in merito ai luoghi, alle persone che li abitano e alle loro esperienze, un collegamento ideale e concettuale con la mission di The Human Safety Net. Attraverso i suoi viaggi l’artista ha potuto infatti esaminare i diversi aspetti della condizione umana nel contesto della qualità dell'alloggio e le conseguenze che la povertà ha sull’individuo, sulla comunità e sulla società. Le sue opere rappresentano l'idealizzazione e il rapporto con l'architettura intesa come abitazione, come condivisione dell'ambiente cittadino, come luogo dei bisogni essenziali del singolo. Così come accade all’interno delle Procuratie Vecchie, nella casa di The Human Safety Net, dove il pubblico, nella sua pluralità di presenza si confronta all'interno dell'architettura con il contenuto dell'essere umano, le sue vicende, l'idea di come l'umanità viva in modo differente e dando voce allo straniero, al rifugiato, al migrante. Mentre le immagini scorrono, si crea così una narrazione interattiva di grande confronto, offrendo un viaggio attraverso la pluralità e la molteplicità dell'umano, alla scoperta dell’unicità e del potenziale del singolo, un processo di cui il percorso espositivo ‘A World of Potential’ ne è solo l’inizio”.

Marta Santacatterina