Art e Dossier

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Art History: ricerca iconografica

Shakespeare William*

(Stratford-on-Avon, Warwickshire, 1564 - 1616)
Le notizie sulla vita dello scrittore inglese sono incerte fino al 1592, anno in cui da Stratford-on-Avon giunge a Londra entrando in contatto con l’ambiente universitario cittadino. In quegli anni il teatro era in piena fioritura e Shakespeare, attore e autore, appoggiato dal duca di Southampton, divenne comproprietario di alcuni teatri, garantendosi un certo agio economico grazie al quale poté comprare una casa a Stratford-on-Avon. Lì si ritirò nel 1610 pur continuando la sua collaborazione con la compagnia teatrale dei King’s men. Varie le sue fonti di ispirazione e varia la sua produzione. Egli scrisse opere in poesia: poemetti di argomento erotico-mitologico, drammi storici, commedie e tragedie negli anni giovanili; negli ultimi anni del secolo e durante il regno di Elisabetta, tragedie e commedie con grandi protagonisti della storia, tratteggiati acutamente nel loro ambiente. Con l’età giacobita, il timore del futuro e il mutamento del teatro, venne il periodo delle grandi tragedie. Tra le sue opere più importanti: Riccardo III (1592-1593), La bisbetica domata (1593-1594), Romeo e Giulietta (1594-1595), Sogno di una notte di mezza estate (1595-1596), Amleto (1600-1601), Otello (1604-1605), Re Laer e Macbeth (1605-1606), La tempesta (1611-1612). Shakespeare nelle sue opere sa sfruttare appieno le possibilità del teatro del suo tempo, povero di scenografia e affidato completamente al discorso del poeta incarnato dall’attore. Magistrale la varietà di tono dei suoi testi, dove il buono e il cattivo, il nobile e l’abbietto, lo splendido e il laido, convivono in una realtà ritratta in tutta la sua polivalenza, dove questa comunione di tragico e di comico talora coesiste addirittura nello stesso personaggio.