Art e Dossier

940x240-26maggio.png
940x240-26maggio.png

Ai Weiwei: una grande monografica alla Galleria Continua

categoria: In galleria
13 aprile – 15 settembre 2024

Ai Weiwei. Neither Nor

San Gimignano
Galleria Continua

La Galleria Continua di San Gimignano accoglie nei suoi spazi Ai Weiwei, artista spesso definito come il più influente del nostro tempo. La vasta esposizione di opere recenti o inedite, ripercorre dal 2006 a oggi la carriera del creativo dissidente che, oltre a praticare innumerevoli linguaggi artistici, è anche architetto, collezionista, regista e attore, musicista, scrittore ed editore, blogger e giornalista d’inchiesta, nonché attivista per i diritti umani. Ecco allora che l’intero cinema-teatro sede della galleria viene completamente invaso dai lavori che spesso si fondano sull’interpretazione dei motivi tradizionali cinesi e dei relativi processi di fabbricazione con modalità ludiche e iconoclaste, denunciando allo stesso tempo le contraddizioni tra individuo e collettività nel mondo contemporaneo. Una riflessione espressa anche attraverso il titolo della rassegna: Neither Nor, che significa “né né”, vuole invitare ad andare oltre la scelta binaria tra bianco e nero che di solito impone l’attuale panorama culturale, abbracciando “uno stato di ambiguità che consente maggiori possibilità e dibattiti. È all’interno di questo stato di ambiguità che il pensiero e la cultura umana, compresa l’arte, trovano l’ambiente e lo spazio per prosperare. Di conseguenza, è spesso difficile fornire risposte definitive sì o no; indipendentemente dalla risposta, c’è un forte senso di esclusività e una mancanza di tolleranza per prospettive alternative”, dichiara l’artista.

Nelle sale al primo piano della galleria si snoda un percorso esaustivo di opere realizzate da Ai Weiwei tra il 2019 e il 2023 assemblando centinaia di mattoncini giocattolo LEGO. L’autore associa a questa tecnica i concetti di digitalizzazione, segmentazione, frammentazione – il richiamo è ad esempio al mosaico -, i quali forniscono le basi per una libertà unica di creare immagini lontane dall’ordine consueto. Il punto di partenza è il Rinascimento italiano: con Sleeping Venus with Coat Hanger, Ai Weiwei reinterpreta la Venere dormiente di Giorgione per ricordare la brutalità degli aborti clandestini. Seguono rielaborazioni, tutte in chiave contemporanea, di capolavori di Leonardo da Vinci, Rubens, Seurat, Van Gogh, nonché una denuncia nei confronti dell’azienda di mattoncini che nel 2015 si era rifiutata di fornirgli i materiali per realizzare opere a scopo politico. Due tra i lavori inediti “raccontano” l’abbattimento da parte di un caccia statunitense di un pallone aerostatico cinese accusato di spiare siti strategici, incidente che ha dato luogo a un drastico inasprimento dei rapporti diplomatici tra le due potenze. 

Nelle opere storiche di Ai Weiwei esposte alla Galleria Continua è inoltre evidente il rispetto della millenaria tradizione culturale cinese, che trova forse il suo apice nell’installazione collocata in platea: Stools è realizzata con 3.000 sgabelli risalenti alle dinastie Ming e Qing e all'era repubblicana che, collegati tra loro, rivestono il pavimento, facendo così comprendere l’idea una progettualità rimasta immutata per centinaia di anni. Il gran finale è rappresentato dall’opera Huantou Guo, una creatura mitologica fluttuante realizzata in bambù e seta e che si ispira agli aquiloni.

Marta Santacatterina