Art e Dossier

Donne e Barocco alla Galleria BPER

categoria: Mostre
3 aprile – 28 giugno 2026

La virtù e la grazia. Figure di donne nella pittura barocca

Modena
La Galleria BPER

a Galleria BPER di Modena presenta La virtù e la grazia. Figure di donne nella pittura barocca, una mostra a cura di Lucia Peruzzi che esplora il ruolo centrale della figura femminile nel Seicento attraverso un percorso tematico che attraversa devozione, mito, potere e sentimento. L’esposizione riunisce una selezione di dipinti provenienti dalla collezione del Gruppo BPER insieme a prestiti istituzionali e privati, offrendo un quadro ricco e articolato della pittura barocca e della sua capacità di unire forza drammatica e significati simbolici.

Al centro della mostra vi è la donna, declinata nelle sue molteplici forme: sante, vergini, martiri, eroine bibliche, dee pagane, seduttrici e allegorie. In un secolo contrassegnato dalla Controriforma e dalle trasformazioni sociali e culturali, la figura femminile assume un ruolo inedito, diventando protagonista delle narrazioni artistiche e simbolo di valori morali e spirituali. Come spiega la curatrice Lucia Peruzzi: «Percorrendo le storie delle sante vissute nella tarda antichità, incontriamo quasi sempre donne giovani, di acclamata bellezza e di nobili origini, capaci di grande forza d’animo. Nell’arte barocca queste figure brillano in tutta la loro sensualità, ma allo stesso tempo vengono innalzate a emblemi delle loro virtù».

Il percorso espositivo si articola in cinque sezioni principali. La prima, Sante, vergini e martiri, mette in evidenza come la donna sia veicolo di introspezione e spiritualità. Figure come la Maddalena, simbolo della redenzione e della bellezza seducente, o la Sant’Agata di Guido Cagnacci, incarnano il pathos religioso tipico del Seicento, in cui bellezza e devozione si intrecciano. Episodi biblici come Susanna e i vecchi o la profetessa Anna rafforzano l’idea della centralità femminile come modello morale e spirituale.

La sezione Pericolose passioni sposta l’attenzione sul mito e sulla narrazione biblica, raccontando storie di amore, inganno e trasformazione. Le Metamorfosi ovidiane e le vicende dell’Antico Testamento diventano strumenti per rappresentare la bellezza femminile come causa di desiderio e oggetto di tensioni narrative, come accade nel Ratto di Europa, in Diana e Callisto o in Giacobbe incontra Rachele al pozzo del Grechetto.

In Seduttrici ed eroine, la pittura barocca mette in scena figure femminili ambivalenti, forti e determinate. Giuditta, Lucrezia e Semiramide incarnano valori di giustizia, vendetta e autodeterminazione, incarnando al tempo stesso virtù e trasgressione. Il percorso prosegue con I dardi dell’amore, dove il sentimento amoroso viene esplorato nella sua ambiguità: Eros diventa metafora di un desiderio capace di condurre sia alla perdizione sia alla salvezza, come mostrano le opere Rinaldo e Armida di Alessandro Tiarini e Tancredi battezza Clorinda di Bartolomeo Manfredi. Chiude il percorso L’Allegoria, in cui la figura femminile diventa incarnazione di concetti astratti e virtù morali, come nell’Allegoria dell’Abbondanza di Valerio Castello, trasformando la pittura in uno strumento di meraviglia e riflessione.

La mostra si inserisce nel progetto più ampio de La Galleria BPER, volto a rendere il patrimonio artistico accessibile e vivo, in grado di dialogare con il presente attraverso iniziative culturali, didattiche e progetti di ricerca. Il percorso espositivo è accompagnato da un catalogo edito da Sagep con saggi di Lucia Peruzzi e Elena Fumagalli, il cui ricavato sostiene la Fondazione Vita Indipendente Onlus di Modena, impegnata a migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità.

L’esperienza della mostra è arricchita da progetti di inclusione, come le incisioni realizzate in collaborazione con l’Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza di Bologna, e da strumenti digitali come l’audio-guida accessibile tramite QR code. Sono inoltre previsti percorsi didattici, visite guidate e iniziative interdisciplinari che mettono in dialogo la pittura barocca con la musica, la moda e altre forme artistiche, rafforzando il ruolo della Galleria come spazio di ricerca, incontro e riflessione.

Con La virtù e la grazia, La Galleria BPER conferma la propria centralità nella valorizzazione del patrimonio artistico, dimostrando come la cultura possa trasformarsi in esperienza viva, in grado di generare conoscenza e creare un ponte tra passato e presente.