Art e Dossier

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Julie Mehretu a Palazzo Grassi. L’arte è un lavoro collettivo

categoria: Mostre
17 marzo 2024 – 6 gennaio 2025

Julie Mehretu. Ensemble

Julie Mehretu. Ensemble, a Palazzo Grassi a Venezia dal 17 marzo al 6 gennaio 2025, a cura di Caroline Bourgeois e della stessa Mehretu, è la più ampia retrospettiva mai realizzata in Europa dedicata all’artista statunitense di origine etiope, con opere dalla collezione Pinault ma anche prestiti da collezioni pubbliche e private internazionali.

Oltre cinquanta dipinti e incisioni, allestiti su tutti i piani del palazzo, in un percorso espositivo che copre venticinque anni di carriera, dal 2001 al 2024, e diverse fasi tecniche e creative, in una sequenza non cronologica ma libera, «come una danza», dice Caroline Bourgeois. Molti i lavori astratti di grandi dimensioni, in cui i segni, realizzati con tecniche differenti  – essenzialmente pittura, disegno ma anche collage –, disposti sulla superficie e ricoperti, strato dopo strato, da una miscela di acrilico e silicato, riemergono a intermittenza creando una profondità ipnotica e di straordinaria potenza visiva, che condensa l’immaginario dell’artista in narrazioni su tematiche legate all’attualità geopolitica e sociale (in particolare gli eventi bellici in Iraq e Siria, le migrazioni), alla storia dell’arte e all’architettura, alla musica, alle istanze dell’attivismo queer e della diaspora.

Per Julie Mehretu, la pratica artistica è un lavoro collettivo, che scaturisce dalla relazione e dalla collaborazione: a Palazzo Grassi i suoi lavori dialogano tramite rimandi visivi con opere di altri artisti, Nairy Baghramian, Huma Bhabha, Tacita Dean, David Hammons, Robin Coste Lewis, Paul Pfeiffer e Jessica Rankin, amici e fonti di ispirazione, che condividono con Mehretu esperienze di vita (come l’attivismo o l’abbandono del paese d’origine) e i temi portanti della propria produzione. 

Ilaria Ferraris