Art e Dossier

Numero 440

Mensile

Direttore: Claudio Pescio

Anno di fondazione: 1986

  • Art news

  • Finestre sull'arte

    • Un nuovo tesoro al Museo diocesano di Genova di Federico D. Giannini
  • Mia Photo Fair BNP Paribas

    • Una questione di metamorfosi di Arianna Testino
  • Architettura per l'arte

    • Sky Campus Milano di Aldo Colonetti
  • Grandi mostre.1

    • Trenčín 2026: capitale europea della cultura
      Se la curiosità alimenta la cultura di Paola Testoni de Beaufort
  • Musei da conoscere.1

    • La Sonnabend Collection a Mantova
      Il sogno di Ileana l'ostinata di Francesco Guzzetti
  • Grandi mostre.2

    • Sandra Vásquez de la Horra a Monaco
      Corpi in immersione di Riccarda Mandrini
  • Musei da conoscere.2

    • Il Middleheim Museum di Anversa
      Park Life di Claudio Pescio
  • XX Secolo

    • Mario Schifano, il cinema, i linguaggi dell'arte
      La rivincita della pittura di Marco Meneguzzo
  • Grandi mostre.3

    • Antonio Ligabue a Pisa
      L'urgenza dell'espressione di Mario Alessandro Fiori
  • il Museo Immaginario - Outsiders

    • Sophie Taeuber-Arp
      Abitare l'astrazione di Alfredo Accatino
  • Grandi mostre.4

    • Paul Troubetzkoy a Milano
      L'artista che scolpiva la Belle Époque di Arianna Testino
  • Grandi mostre.5

    • Luigi Norfini a Lucca e Pescia
      Storie di pittura e di impegno civile di Luisa Berretti
  • Grandi mostre.6

    • Il neoclassicismo a Milano
      Milano e Roma all'ombra di Napoleone di Marta Santacatterina
  • La pagina nera

    • Il castello si fa villa, un piacer della pupilla di Fabio Isman
  • Letture iconologiche

    • Le fonti iconografiche dei tarocchi
      Il gioco delle carte sapienti di Mauro Zanchi
  • Studi e riscoperte.1

    • L'ombra nell'arte. Un percorso nella pinacoteca nazionale di Siena
      Al museo in cerca di ombre di Giulia Cantoni
  • Studi e riscoperte.2

    • La stele dell'Ilisso
      La geometria delle emozioni di Giuliano Serafini
  • In galleria


    • L'emanazione segreta: Carla Accardi e la metamorfosi della luce di Alberto Fiz
  • In tendenza

    • Andrea Appiani: il pennello di Napoleone tra storia e mercato di Daniele Liberanome
  • Il gusto dell'arte

    • Dall'Olimpo a lla cantina di Ludovica Sebregondi
  • Cataloghi e libri

    • L'arte razziata dai nazisti. Gli ultimi prigionieri di guerra; Cy Twombly; Blink postfotografico. teorie, pratiche e derive delle immagini ibride. di Gloria Fossi
  • Centomostre di Ilaria Rossi

  • 100 Focus

    • Jeff Koons a Fiorenzuola d'Arda
      Le forme dell'innocenza di Luca Bravo
 

Troubetzkoy

di Stefano Martinella

Paolo Troubetzkoy (Verbania-Intra 1866 - Pallanza 1938) è una singolare figura di artista di assoluto talento ma decisamente trascurato dalla critica italiana. Già al tempo in cui visse, va detto, non fece molto per fraternizzare con i colleghi. Figlio di un diplomatico russo e di una cantante statunitense, era ricco di famiglia, poliglotta, mondano, insofferente alle dinamiche delle correnti artistiche. Si appassiona alla scultura, soprattutto, ma pratica anche la pittura. La sua formazione avviene nella Milano della Scapigliatura, ma i suoi clienti sono nella nobiltà, lombarda e poi internazionale. Viaggia in Russia, dove insegna per qualche anno e conosce Tolstoi. Poi è a Parigi, dove a contatto con Rodin perfeziona la sua maniera di tocchi rapidi e vigorosi, quasi un “impressionismo” scultoreo; poi negli Stati Uniti, fino al ritorno in Italia. Le sue opere sono sparse in Europa e nel mondo intero, i gessi preparatori sono oggi, per sua donazione, al Museo del paesaggio di Verban