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Art History: Ricerca iconografica

Elena

Elena nasce dall'unione di Giove con Leda ed è celebre nel mondo antico per la sua bellezza, decantata da Omero come pari a quella delle dee immortali. Ella nacque da un uovo di cigno, deposto dalla madre dopo che Giove l'ebbe posseduta con l'inganno, assumendo le sembianze dell'animale. Ancora giovanissima, fu rapita da Teseo, invaghitosi della sua avvenenza, e venne liberata dai suoi fratelli gemelli, i Diòscuri. Ma l'episodio centrale della sua vicenda è quello del rapimento attuato dal principe Paride, che fu causa della guerra di Troia: Elena, sposa di Menelao, fu sottratta con la forza al legittimo consorte e condotta a Troia, come racconta la maggior parte delle fonti, con l'esclusione di Erodoto, che parla di fuga consensuale. Menelao riunì dunque una schiera di guerrieri e principi greci per una spedizione contro Troia. La raffigurazione iconografica di Elena appare dunque soprattutto nel contesto del rapimento di Paride, anche se la sua presenza è sottintesa nel celebre episodio del giudizio di Paride, il quale si trovò a essere arbitro della contesa fra le tre dee Era/Giunone, Atena/Minerva e Afrodite/Venere per il pomo d'oro dedicato "alla più bella". La vittoria di Venere fu determinata proprio dalla promessa fatta a Paride di presentargli la donna più bella, cioè Elena.