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Art History: Ricerca iconografica

Bacco/Dioniso

Dio greco della vegetazione, della vite, del vino e dell’ebbrezza. Figlio di Giove e Semele, aveva trascorso tre mesi di incubazione nella coscia del padre in seguito alla morte per folgorazione della madre. Rapì Arianna abbandonata da Teseo sull’isola di Nasso, trasformandola in costellazione. In suo onore si tenevano i Baccanali, feste a carattere orgiastico durante le quali le donne erano invase dal delirio mistico. I suoi attributi erano il tamburello, il tirso, i cembali e il corteo trionfale con il carro trainato da pantere, ornato di pampini e di edera e scortato da divinità minori come sileni e satiri. Alle sue feste è collegata l’origine della tragedia e del dramma satiresco. Secondo Marsilio Ficino, teorico del neoplatonismo rinascimentale, Bacco impersona il primo grado del “furor divino” pertinente ai misteri sacrificali. Nell’Iconologia di Cesare Ripa egli è simbolo del divino intelletto.