Art e Dossier

Art History

Veronese: biografia

Figlio dello scalpellino veronese Gabriele, Paolo Caliari iniziò la sua attività artistica nella bottega di Antonio Badile a Verona, dove è registrato come garzone nel 1541. La cultura artistica veronese degli anni della formazione del giovane pittore è dominata dal manierismo mantovano ed emiliano e dal classicismo sanmicheliano. La sua prima opera documentata, del 1548 circa, è la Pala Bevilacqua Lazise per San Fermo (oggi al Museo di Castelvecchio di Verona). Nei primi anni del sesto decennio del secolo, il pittore lascia Verona e, nel 1551 collabora agli affreschi di Villa Soranza a Treville, insieme a Zelotti e Canera. Del 1552 è una pala per il duomo di Mantova, raffigurante Le tentazioni di sant’Antonio (Caen, Musée des Beaux-Arts), che segna il momento di maggior interesse per la pittura di Giulio Romano. Nel 1553 giunge a Venezia, chiamato con Zelotti a lavorare in Palazzo ducale, e dove partecipa a una fortunata serie di importanti commissioni, ponendosi come antitetico rispetto alla tradizione tonale veneziana. Nel 1556 partecipa alla decorazione della Biblioteca marciana e, nello stesso anno ha inizio la decorazione di San Sebatiano, che si protrarrà sino al 1567. Del 1561 sono invece gli importanti affreschi della Villa Barbaro a Maser e nel refettorio della chiesa di San Giorgio Maggiore a Venezia. Dopo l’esecuzione di una serie di grandi pale, torna a Verona nel 1565 per sposare Elena Badile, la figlia del suo primo maestro, e dove lavora alternando commissioni veronesi e veneziane. Le ricostruzioni in Palazzo ducale dopo gli incendi del 1574 e 1577 vedono attivamente partecipe Veronese e la sua bottega, nelle sale del Collegio, dell’Anticollegio, e del Maggior Consiglio, dove progetta anche l’affresco con il Paradiso, realizzato dal Tintoretto solo dopo la sua morte. Più complessa è l’attività tarda del pittore, che mostra un’estrema capacità di aggiornamento, in particolare nei dipinti mitologici eseguiti per Rodolfo II di Praga, e nel ciclo con le Storie bibliche di Vienna, che mostrano un avvicinamento alla raffinata pittura rudolfina.

 

Le opere